Vigneti

AGRICOLTURA BIOLOGICA

AGRICOLTURA BIOLOGICA

logo-bio-nsLa conduzione dei nostri vigneti avviene seguendo le tecniche dell’ agricoltura biologica, cioè con l’applicazione di vari metodi fisici, piuttosto che chimici, e l’uso di prodotti biodegradabili in natura, provenienti da fonti organiche anche da noi prodotte. Fare agricoltura biologica, quindi, non significa non fare niente e aspettare solo i frutti della pianta: significa far esprimere le vere potenzialità della natura eliminando le cause che la ostacolano, il tutto in maniera sostenibile.

Per questo, le principali tecniche da noi utilizzate sono:

  • Concimazione con vinacce opportunamente stagionate per far si che diventino humus fertile. Esse sono costituite dalle bucce e dai semi (“vinaccioli”) delle uve biologiche pressate nella precedente vendemmia, restituendole alla terra;
  • Concimazione con fava:  tecnica utilizzata dagli antichi romani, riscoperta negli ultimi decenni in agricoltura biologica. Questa pianta assimila nelle sue radici azoto atmosferico, fondamentale per la sana crescita delle piante. Il favino si semina tra i filari della vite e al momento opportuno si sovescia, lasciando le radici con azoto nel terreno. Questa tecnica, oltre a nutrire naturalmente la vite, preserva anche la microflora del suolo, la vera responsabile della caratterizzazione territoriale;
  • Estirpazione fisica delle erbacce, sia tramite applicazioni meccaniche sui trattori, sia tramite la buona e vecchia zappa;
  • Mantenimento di un prato erboso controllato in vigna, per evitare l’insorgere di piante infestanti;
  • Confusione sessuale: per allontanare le pericolose farfalle di Lobesia botrana, senza ucciderle, affinché le loro larve non buchino gli acini d’uva, rendendoli inutilizzabili. Per fare ciò, si applicano in vigna degli emettitori di feromoni sessuali provenienti dai maschi della stessa farfalla;
  • Rame e zolfo: anch’essi utilizzati già dagli antichi romani, servono per controllare gli attacchi fungini. A differenza dei nostri antenati, oggi adoperiamo tecnologie per usarne molto di meno massimizzandone l’efficienza, con una grande attenzione per l’ambiente.

La scelta di abbandonare l’agricoltura convenzionale, in favore di quella biologica, è stata fatta decenni prima che l’opinione pubblica fosse sensibilizzata su questo argomento. Leonardo si rese conto, durante i suoi lavori in vigna, che le piante producevano molto ma non erano più in armonia con il territorio e che i vini ottenuti non avevano più le caratteristiche peculiari di ogni vitigno. Notò anche inaridimenti del terreno e riduzione della sostanza organica presente in esso, fondamentale per la caratterizzazione dei prodotti. Con le sue competenze scientifiche e con la sua esperienza, fece una scelta di sensibilità per recuperare la qualità potenziale delle sue uve nelle Terre del Gargano.

Per fare agricoltura biologica, rendiamo efficienti antiche pratiche tramite moderne tecniche, esperienza e sensibilità.

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