Varieta’

VITIGNI

VITICOLTURA DI QUALITÀ

Gestiamo personalmente i nostri vigneti da tre generazioni.
Li alleviamo a controspalliera con potatura a cordone speronato, con un sesto d’impianto di cm 1,20 sulla fila e cm 220 tra le fila, una densità d’impianto di 4000 piante per ettaro e una produzione media annua di 10 T/Ha.
Il terreno è pianeggiante, di medio impasto tendente all’argilloso e gode di un clima con inverni scarsamente piovosi e freddi, estati lunghe, calde e secche con qualche precipitazione dopo la metà d’agosto, che tanto giova alla maturazione delle uve.
Forniamo acqua alle nostre vigne solo in caso di necessità, applicando un leggero stress per concentrare la qualità nelle uve. Irrighiamo tramite sub-irrigazione, una tecnica per la quale forniamo acqua direttamente alle radici per evitare sprechi.

LE VARIETÀ COLTIVATE

  • Primitivo: Vitigno a bacca nera particolarmente resistente alla carenza di acqua ed alle alte temperature estive, riesce a sviluppare un alto contenuto zuccherino ed una vasta gamma di profumi che lo rendono tipico della Puglia. Matura nella prima decade di settembre.
  • Fiano: Vitigno a bacca bianca che, pur preferendo le zone collinari, si è ben adattato anche in pianura dove siamo riusciti, grazie ad un’attenta conduzione, ad ottenere il meglio delle sue potenzialità varietali, assecondando i suoi fabbisogni idrici nei momenti più critici ed evitando l’insorgere di stress. Matura nella seconda decade di settembre.
  • Nero di Troia: la leggenda vuole che Diomede, sbarcato sulle rive del Gargano, abbia trovato qui l’habitat naturale per dei tralci di vite che aveva portato con sé dalla città greca di Troia. Oggi è una varietà caratteristica del nord Puglia dalla quale si ottengono vini di pregio in purezza.
  • Moscato bianco: Vitigno dal profumo inconfondibile di rose, agrumi, salvia e pesca; da esso si ottengono vini da pasto, frizzanti, spumanti e passiti. Matura nei primi giorni d’agosto e la sua vinificazione è particolarmente delicata, per cui necessita di particolari cure nel controllo della temperatura di fermentazione.
  • Chardonnay: Vitigno a bacca bianca, matura nella prima decade d’agosto. La sua diffusione in Puglia inizia durante gli anni ’80 e noi siamo stati tra i primi ad adottarlo, “addomesticandolo” in un ambiente sicuramente diverso da quello francese dal quale proviene. Ci siamo riusciti grazie ad una filosofia produttiva che non si limita ad imitare ma che estrae dal vitigno il meglio che può esprimere nell’ambito del territorio nel quale vive. Da esso otteniamo un vino sapido, strutturato, adatto anche all’affinamento in barrique.
  • Falanghina: riscoperta in Campania, cresce molto bene nei nostri ambienti con climi simili, dando vini intensi ed aromatici, con profondi profumi di frutta bianca, ananas, pesca, banana e mela che sfumano in un secondo naso floreale ed agrumato, tonificato da aromi di miele ed erba tagliata di fresco.
  • Negroamaro: caratteristico della Puglia,  da esso si ottiene un vino dal retrogusto leggermente amarognolo ma al contempo fruttato,vellutato ed armonico.
  • Cabernet sauvignon: varietà rossa internazionale che in ogni ambiente acquisisce note particolari. Da esso otteniamo grandi vini rossi col caratteristico sentore di peperone verde.
  • Merlot: altra varietà rossa internazionale che dà vita a vini ben colorati e con sentori di frutti rossi maturi.

L’interazione tra Terre del Gargano e  diverse varietà d’uva dà vita a un’insieme di sapori caratteristici tutti da scoprire.

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